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Correlazioni in Medicina



Aclasta, un bifosfonato nel trattamento della malattia ossea di Paget


E’ normale che l’osso invecchiato si rompa e venga sostituito con nuovo tessuto osseo. Questo processo è denominato rimodellamento osseo.
Nel morbo di Paget, il tessuto osseo si rompe in eccesso, e il nuovo tessuto osseo si forma troppo rapidamente ed in maniera disordinata. Il tessuto osseo prodotto risulta essere più debole del normale. Se la malattia non viene curata, le ossa possono deformarsi e diventare dolenti, e possono rompersi.

Aclasta, il cui principio attivo è l’Acido Zoledronico, agisce in modo da far tornare normale il processo di rimodellamento osseo, ristabilendo così la resistenza dell’osso.

E’importante che il paziente beva liquidi a sufficienza ( almeno uno o due bicchieri ) prima e dopo il trattamento con Aclasta, secondo le istruzioni del medico. Ciò l’aiuterà a prevenire la disidratazione.

Aclasta non deve essere somministrato in caso di:

- allergia ( ipersensibilità ) all’Acido Zoledronico, altri bisfosfonati o ad uno degli eccipienti di Aclasta.

- ipocalcemia

- gravidanza o di pianificazione di una gravidanza
- allattamento.
-
Prima della somministrazione di Aclasta è opportuno informare il medico riguardo ad eventuale:

- alterazione renale,

- dolore, gonfiore o intorpidimento della mandibola o dondolio dei denti.

Aclasta non è raccomandato nei pazienti di età inferiore a 18 anni. Non sono disponibili dati sull’utilizzo di Aclasta nei bambini e negli adolescenti.

Aclasta viene somministrato alla dose usuale di 5 mg, somministrati in un’unica infusione in vena. L’infusione ha la durata di almeno 15 minuti.
Poiché Aclasta agisce per lungo tempo, non è necessaria un’altra dose di Aclasta per un anno o più.
Nel corso del trattamento con Aclasta può essere opportuno assumere supplementi di Calcio e Vitamina D per almeno i primi dieci giorni successivi alla somministrazione di Aclasta.
Questo permette di ridurre il rischio di ipocalcemia nel periodo successivo all’infusione.

Gli effetti indesiderati comuni, con la probabilità che si verifichino tra 1 e 10 pazienti ogni 100, osservati con Aclasta sono:

- Febbre e brividi di freddo

- Stanchezza, debolezza

- Mal di testa

- Respiro corto

- Diarrea, indigestione o sensazione di malessere

- Dolore muscolare, alle ossa o alle articolazioni

- Sintomi causati dal livello basso di calcio nel sangue, come spasmi muscolari, o intorpidimento, o sensazione di formicolio specialmente nella zona intorno alla bocca

Possono verificarsi al sito di infusione reazioni della pelle quali arrossamento, gonfiore e/o dolore. I bisfosfonati possono causare gonfiore, arrossamento, dolore e prurito agli occhi o sensibilità degli occhi alla luce.
Sono stati riportati dolore persistente e/o piaghe non cicatrizzate della bocca o della mandibola principalmente nei pazienti in trattamento con bisfosfonati per altre malattie.

Fonte: EMEA, 2007


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