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Correlazioni in Medicina



Mieloma multiplo: il trattamento con Melfalan, Prednisone e Talidomide nei pazienti anziani migliora la sopravvivenza libera da progressione, ma non la sopravvivenza generale


L’analisi iniziale della combinazione orale di Melfalan, Prednisone e Talidomide ( MPT ) nei pazienti con nuova diagnosi di mieloma ha mostrato un tasso di risposta significativamente più alto e una maggiore sopravvivenza libera da progressione rispetto al trattamento standard con Melfalan e Prednisone ( MP ) e ha fatto pensare a un vantaggio anche in termini di sopravvivenza.

In una recente analisi, un gruppo di Ricercatori italiani ha aggiornato gli end point di efficacia e sicurezza.

I pazienti sono stati assegnati in maniera casuale a ricevere per via orale i regimi terapeutici MPT o MP.

L’analisi aggiornata è stata di tipo intention-to-treat e ha incluso la sopravvivenza libera da progressione, la sopravvivenza generale e la sopravvivenza dopo la progressione.

Dopo un periodo osservazionale mediano di 38.1 mesi, la sopravvivenza libera da progressione mediana è stata di 21.8 mesi per il gruppo MPT e di 14.5 mesi per il gruppo MP ( P=0.004 ).
La sopravvivenza generale mediana è stata di 45.0 mesi per il gruppo MPT e di 47.6 mesi per il gruppo MP ( P=0.79 ).

In diversi sottogruppi di pazienti, il trattamento con Melfalan, Prednisone e Talidomide ha migliorato la sopravvivenza libera da malattia indipendentemente dall’età, dalla concentrazione sierica di beta-2-microglobulina e dall’alto stadio della malattia determinato in base al Sistema di Stadiazione Internazionale.

La somministrazione di Talidomide o Bortezomib come trattamento di salvataggio ha migliorato notevolmente la sopravvivenza dopo la progressione nel gruppo MP ( P=0,002 ) ma non nel gruppo MPT ( P=0,34 ).

Questi dati hanno confermato l’attività del trattamento con Melfalan, Prednisone e Talidomide sulla sopravvivenza libera da progressione ma non ha mostrato nessun beneficio in termini di sopravvivenza generale. ( Xagena2008 )

Palumbo A et al, Blood 2008; 112: 3107-3114 Farma2008 Emo2008

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