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Correlazioni in Medicina



Pramipexolo per il trattamento dei sintomi depressivi in pazienti con malattia di Parkinson


La depressione è comune in pazienti con malattia di Parkinson, ma non sono disponibili prove dell’efficacia degli antidepressivi in questa popolazione.

Poiché la depressione nei pazienti con malattia di Parkinson potrebbe essere legata a una disfunzione dopaminergica, è stata valutata l’efficacia di Pramipexolo ( Mirapexin ), un agonista della dopamina, per il trattamento dei sintomi depressivi in pazienti con Parkinson.

È stato condotto uno studio di 12 settimane, randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato ( rapporto 1:1 ) su Pramipexolo ( 0.125-1.0 mg 3 volte al giorno ) rispetto a placebo in pazienti con malattia di Parkinson da lieve a moderata.

Pazienti provenienti da 76 Centri in 12 Paesi europei e in Sud Africa sono stati inclusi se erano in trattamento stabile con terapia anti-parkinsoniana senza fluttuazioni motorie e mostravano sintomi depressivi ( punteggio maggiore o uguale a 5 alla scala di depressione geriatrica a 15-item, e punteggio maggiore o uguale a 2 relativo a depressione alla scala UPDRS ( Unified Parkinson's Disease Rating Scale ) parte 1 item-depressione.

I pazienti sono stati assegnati in maniera casuale ai gruppi di studio.

L’end point primario era il cambiamento nel punteggio BDI ( Beck Depression Inventory ) e tutti i pazienti trattati che avevano avuto almeno una valutazione di efficacia post-basale sono stati inclusi nell’analisi primaria.

È stata inoltre condotta un’analisi pre-specificata con modelli di regressione per valutare la relazione tra cambiamenti BDI e UPDRS parte 3 ( punteggio motorio ).

Nel periodo 2006-2008 sono stati arruolati 323 pazienti.

Dei 296 pazienti assegnati in maniera casuale a Pramipexolo o placebo, 287 sono stati inclusi nell’analisi primaria: 139 nel gruppo Pramipexolo e 148 in quello placebo.

I punteggi BDI sono diminuiti in media ( valore aggiustato ) di 5.9 punti nel gruppo Pramipexolo e di 4.0 punti in quello placebo ( differenza 1.9; p=0.01, ANCOVA ).

Il punteggio motorio UPDRS è diminuito in media ( valore aggiustato ) di 4.4 punti nel gruppo Pramipexolo e 2.2 punti nel gruppo placebo ( differenza 2.2; p=0.003, ANCOVA ).

L’analisi pre-specificata ha mostrato l’effetto diretto di Pramipexolo sui sintomi depressivi rappresentando l’80% dell’effetto totale del trattamento ( p=0.04 ).

Eventi avversi sono stati riferiti in 105 su 144 pazienti nel gruppo Pramipexolo e in 101 su 152 in quello placebo e gli eventi avversi nel gruppo Pramipexolo sono risultati consistenti con il profilo di sicurezza noto del farmaco.

In conclusione, Pramipexolo migliora i sintomi depressivi in pazienti con malattia di Parkinson, soprattutto attraverso un effetto antidepressivo diretto che dovrebbe essere preso in considerazione nella gestione clinica di pazienti con malattia di Parkinson. ( Xagena2010 )

Barone P et al, Lancet Neurol 2010; 9: 573-580


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