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Correlazioni in Medicina



Rischio di chetoacidosi diabetica maggiore con Olanzapina rispetto al Risperidone


Gli antipsicotici atipici sono risultati associati ad anormalità metaboliche, tra cui alterato metabolismo del glucosio, esacerbazione del diabete esistente ed insorgenza di diabete mellito di tipo 2.
Tuttavia, non tutti gli antipsicotici atipici appaiono avere la stessa propensione a causare queste complicanze.

Ricercatori della Janssen Pharmaceutica Products a Titusville negli Stati Uniti hanno valutato il rischio di chetoacidosi diabetica nei pazienti trattati con Risperidone ( Risperdal ) e con Olanzapina ( Zyprexa ).

Sono stati analizzati i dati del California Medicaid per la presenza di chetoacidosi diabetica tra i pazienti trattati con antipsicotici atipici tra il 1997 ed il 2000.

Il rischio aggiustato di chetoacidosi diabetica era associato ad una più lunga durata di esposizione al farmaco.

Una progressiva, statisticamente significativa, divergenza nel rischio è stata osservata tra i due gruppi di trattamento dopo i primi 30 giorni di terapia.
Per i pazienti che hanno assunto Risperidone, il rischio di chetoacidosi diabetica si è stabilizzato dopo i primi 90 giorni; per i pazienti trattati con Olanzapina il rischio di chetoacidosi diabetica è continuato ad aumentare fino a 360 giorni ( durata dello studio ).

Per l’esposizione maggiore di 30 giorni, 90 giorni, 180 giorni, il rischio di chetoacidosi diabetica è stato 1.7 ( p = 0.026 ), .,4 ( p = 0.004 ) e 3.5 ( p = 0.001 ) volte più grande per l’Olanzapina che per il Risperidone.

Significativi predittori di chetoacidosi diabetica sono risultati: gruppo di trattamento, età, razza afro-americana, presenza di schizofrenia o diabete.

I dati dello studio hanno evidenziato che il rischio di chetoacidosi diabetica è maggiore per i pazienti esposti ad Olanzapina rispetto al Risperidone dopo aggiustamento per i fattori confondenti. Il rischio appare aumentare con la maggior durata di esposizione all’Olanzapina.( Xagena2007 )

Ramaswamy K et al, Drug Saf 2007; 30:589-599


Farma2007 Psyche2007

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