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Correlazioni in Medicina



Trattamento del carcinoma mammario in fase precoce nelle donne in postmenopausa con Letrozolo dopo 5 anni di terapia con Tamoxifene


Il Tamoxifene è il farmaco più impiegato nel trattamento del carcinoma mammario in fase precoce, ER positivo, ma la sua efficacia è limitata nel tempo.

Studi clinci hanno infatti dimostrato che l’efficacia del Tamoxifene dopo 5 anni di terapia si riduce in modo considerevole.

Il Tamoxifene agisce bloccando il recettore dell’estrogeno, ma in modo paradosso, stimola anche questo recettore.

Nel lungo periodo questa stimolazione diventerebbe più marcata, annullando le proprietà del Tamoxifene nel prevenire l’insorgenza di tumori.

Inoltre il trattamento per 5 anni con Tamoxifene non è sufficiente ad evitare successive recidive o nuovi tumori nella mammella controlaterale o lo sviluppo di metastasi a distanza.

E’ per questo motivo che è stato ideato lo studio con il Letrozolo ( Femara ).

Il Letrozolo è un inibitore dell’aromatasi, che inibisce la conversione periferica degli androgeni negli estrogeni e riduce i livelli circolanti di estrogeni in modo elevato (> 95%) nelle donne in postmenopausa.

Lo studio di Goss PE et al, ( N Engl J Med, Early Release , October 9, 2003 ) ha voluto verificare se estendendo la terapia adiuvante con il Letrozolo dopo 5 anni di trattamento con il Tamoxifene, si potessero avere dei vantaggi clinici.

Sono state arruolate 5.187 donne in postmenopausa con tumore alla mammella in fase precoce.

Il periodo di follow-uo ( osservazione ) previsto avrebbe dovuto essere di 4 anni.

L’end point primario era rappresentato dalla sopravvivenza libera da malattia.

Dopo solo 2,4 anni ( in media ) di follow-up, un’analisi ha mostrato il presentarsi di 207 recidive locali di carcinoma mammario , o metastasi , o nuovi tumori nella mammella controlaterale.

Questa analisi ha mostrato che la percentuale di sopravvivenza libera da malattia era più alta tra le pazienti trattate con il Letrozolo che con il placebo.

La riduzione de l rischio è stata del 43% ( hazard ratio= 0,57 ).

Non sono state osservate differenze tra i due gruppi riguardo alla sopravvivenza totale.

Visti i risultati particolarmente favorevoli per il Letrozolo, il Data and Safety Monitoring Committee ha raccomandato l’interruzione dello studio. ( Xagena 2003 )

Fonte : The New England Journal of Medicine, Early Release , October 9, 2003

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