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Correlazioni in Medicina



Valutazione longitudinale della neuropatia indotta da Oxaliplatino


È stato effettuato uno studio per caratterizzare la storia naturale della neuropatia associata a Oxaliplatino ( Eloxatin ) e per determinare se la densità delle fibre nervose intraepidermiche ( IENFD ) è una misura sensibile di progressione della neuropatia.
Inoltre, si è cercato di valutare il potenziale della neuropatia associata a Oxaliplatino come modello di neuroprotezione ed aumentare la comprensione del rapporto tra perdita di assoni e sintomi neuropatici.

Un totale di 8 soggetti in trattamento con Oxaliplatino per tumore avanzato del colon-retto sono stati seguiti in modo prospettico prima di iniziare la chemioterapia e a 30, 90, 180 e 360 giorni ( 180 giorni dopo aver completato il trattamento ).

Ad ogni intervallo sono state effettuate elettrofisiologia, biopsie, valutazione dei sintomi ed esami con il calcolo di un punteggio di neuropatia totale ridotto ( rTNS ). I cambiamenti nel corso del tempo sono stati valutati attraverso la regressione di Poisson per IENFD e un modello a effetti misti per rTNS e le misure di elettrofisiologia.

La densità delle fibre nervose intraepidermiche della gamba distale, il punteggio di neuropatia totale ridotto, l’ ampiezza del peroneo e del surale erano tutte significativamente ridotte nel tempo.

La velocità di conduzione ( peroneale e surale ) e la densità delle fibre nervose intraepidermiche della coscia distale non lo erano.

Le misure della perdita di assoni hanno continuato a peggiorare dopo l'interruzione di Oxaliplatino.

Su 8 soggetti, 5 hanno riferito sintomi importanti associati alla somministrazione di Oxaliplatino.

Lo studio ha mostrato che Oxaliplatino è associato a una lieve perdita di assoni sensoriali e motori, che può essere irreversibile.
Molti soggetti hanno segnalato importanti sintomi sensoriali che non sono stati associati alla perdita di assoni, e che possono o non-possono rappresentare neuropatia. ( Xagena2011 )

Burakgazi AZ et al, Neurology 2011; 77: 980-986


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