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Correlazioni in Medicina



Efficacia e sicurezza degli anticoagulanti orali antagonisti della vitamina K nei pazienti con fibrillazione atriale con cardiomiopatia ipertrofica


L'anticoagulazione cronica è raccomandata nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e fibrillazione atriale.
Gli anticoagulanti orali ( NOAC ) non-antagonisti della vitamina K sono un'alternativa al Warfarin ( Coumadin ), ma ci sono dati limitati per supportarne l'uso nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e fibrillazione atriale.

Sono stati confrontati eventi tromboembolici, sanguinamento e mortalità tra anticoagulanti orali e Warfarin nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e fibrillazione atriale.

Dal database Korean National Health Insurance Service nel periodo dal 2011 al 2016, è stato identificato un gruppo di pazienti affetti da cardiomiopatia ipertrofica e fibrillazione atriale, trattati con Warfarin ( n=955 ) che sono stati messi a confronto con un gruppo trattato con anticoagulanti orali abbinato per propensione ( n=1.504 ).

Dopo un follow-up mediano di 16 mesi, i tassi di incidenza di ictus ischemico e sanguinamento maggiore erano simili tra i pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e fibrillazione atriale, trattati con anticoagulanti orali e Warfarin.

I pazienti trattati con anticoagulanti orali hanno presentato tassi di incidenza più bassi per la mortalità per tutte le cause ( 5.11 e 10.13 eventi per 100 anni-persona per i gruppi anticoagulanti NOAC e Warfarin ) e per il composito di eventi cardiovascolari ad esito fatale ( 0.77 e 1.80 eventi per 100 anni-persona ).

Rispetto al Warfarin, l'uso degli anticoagulanti orali è risultato associato a un rischio significativamente più basso di mortalità per tutte le cause ( hazard ratio, HR=0.43 ) e di eventi cardiovascolari fatali compositi ( HR=0.39 ).

Rispetto al Warfarin, i pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e fibrillazione atriale, trattati con anticoagulanti orali, avevano incidenza simile per l'ictus e maggiori rischi di sanguinamento, ma inferiore mortalità per tutte le cause ed eventi cardiovascolari fatali compositi.

I dati suggeriscono che i pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e fibrillazione atriale possono essere trattati in modo sicuro ed efficace con anticoagulanti orali. ( Xagena2019 )

Jung H et al, Chest 2019; 155: 354-363

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